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NoiDiamo[+]Senso 25/11/14

MOSTRA TINA SGRO' PRESSO STUDIOARTE15 - 12/10/14

Windows from Gaza - 4/4/14

FotografiSenzaFrontiere ONLUS

in collaborazione con

StudioArte15

e

Centro di Scambio Culturale “Vik”, Gaza City

PRESENTANO
presso
b>gallery
Piazza di Santa Cecilia 16 (Roma, Trastevere)

la mostra di pittura contemporanea

“WINDOWS FROM GAZA”

del collettivo di artisti

“Shababik Windows from Gaza for Contemporary Art”

opere di Basel Almaquse, Majed Shala, Shareef Sarhan

dal 16 aprile al 4 maggio 2014

Orari dalle 8 alle 24

Vernissage mercoledì 16 aprile h. 19.00

una mostra organizzata da FotografiSenzaFrontiere ONLUS

a cura di SF Art Working

in collaborazione con

il Centro di Scambio Culturale “Vik”di Gaza City

ISFCI - 14/11/13

MOSTRA DI FEDERICA DI CARLO a cura di Simona Cresci 20/9/13

 

JUMP ACROSS THE UNIVERSE di Federica Di Carlo a cura di Simona Cresci

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 Scarica il Comunicato Stampa

MOSTRA Monaldi-Schifano PRESSO STUDIOARTE15 - 6/11/12

Rushed - 12/7/ 2012

Teresa Emanuele 'Rushed'-  a cura di Simona Cresci

OPENING GIOVEDI 12 LUGLIO 2012 ORE 18:30

SPAZIO CERERE, via degli Ausoni, 1 Roma

fino al 15 luglio dalle 10:30 alle 20:00

Mit...come il vento che soffia senza fine - 4/6/12

MIT...Come il vento che soffia senza fine: è come un omaggio a Pina Bausch, a tre anni dalla scomparsa, che Alessandra di Francesco vuole salutare la coreografa tedesca con una mostra interamente ispirata alla carriera che l'ha vista protagonista di un nuovo stile di danza basato sul teatro e sulla parola e conosciuto, oggi, in tutto il mondo.

In mostra l'installazione di dodici opere pittoriche di grande formato e una serie di polittici composti da più di quindici tele, collocate sia alle pareti che sul pavimento dello spazio espositivo. Le figure danzanti che abitano le tele di grande formato si offrono allo spettatore in tutta la loro intensità espressiva e concettuale. Alessandra di Francesco impreziosisce i suoi soggetti attraverso l'inserimento di elementi simbolici, necessari per intraprendere nuovi viaggi con cui ricostruisce mondi paralleli. E dall'insegnamento di Pina Bausch, il cui incontro "MIT" ha contribuito alla sua formazione, l'artista traduce in immagini pittoriche le sue più intime emozioni.

Non una commemorazione, quindi, ma un saluto festoso accompagnato anche dalla presenza della ballerina e attrice Simona Quartucci, che durante l'inaugurazione si esibirà in una piéce danzane.

Il catalogo sarà successivamente presentato alla Maniero Associazione Culturale

Orari: lun-dom 11:00-13:00 / 16:00-21:00

Info: 06-68803685

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - info@galleriamaniero.it

Organizzazione: StudioArte15 di Simona Cresci e Federica Romano

Patrocinio: Goethe Insitut Italien

testi e Catalogo: Simona Cresci, Giovanna Dalla Chiesa, Giuseppe Frangi, Renato Nicolini

si Ringraziano per il contributo: Goethe Institute e Casale del Giglio 

Mostra Lab900 - 20/9/12

StudioArte15 presenta l'ultima mostra estiva di Lab900.

Dall'incontro tra l'Istituto superiore di fotografia e l'Accademia di moda è nata Rendez-vous de la mode, una mostra per valorizzare il talento e la creatività degli allievi delle rispettive aree di formazione.

Diretti da Angelo Cricchi, fotografo e docente di entrambe le scuole, i giovani artisti hanno lavorato in sinergia con un obiettivo cmune: immaginare la moda.

Davide Monaldi - 7//12

Yoru - 3/7/12

All’interno del progetto curatoriale dello StudioArte15 per l’estate 2012 di Spazi900/900Lab, Viviana Guadagno presenta 夜 YORU : un percorso espositivo in anteprima che anticipa l’apertura del suo nuovo spazio espositivo ZooZone previsto per questo autunno a Roma in via Del Viminale .

In giapponese la parola “Yoru” indica il momento in cui la notte diventa più scura dove la luna le stelle sono più visibili a occhio nudo , a rendere più visibile le notti di questa estate romana saranno quattro artisti giapponesi appositamente selezionati per “illuminare “ gli interessanti spazi di Spazio 900 che, con il progetto 900LAB, sta diventando una importante realtà espositiva per artisti famosi ed esordienti .
La particolarità degli interventi artistici presentati in questa serata dedicata all’arte contemporanea giapponese immergerà gli spettatori in una atmosfera quasi surreale che contiene installazioni , video e fotografie molto lontane dalla visione di un Giappone stereotipano :in questo contesto l’attenzione è al centro di una produzione visiva manipolata da artisti che sono usciti dal loro paese natale e hanno saputo sapientemente miscelare elementi d’oriente e d’occidente al fine di ricavarne e farne uno stile tutto loro unico e riconoscibile .

燐光 Phosphorescence
Il fotografo digitale FUKE-P san espone una serie di fotografie che hanno come tema i fiori e i paesaggi notturni e innevati , egli manipola i suoi scatti aggiungendo fonti di luce che rendono ancora più suggestiva la visione di un Giappone inedito e lontano dai cliché ( le opere sono in vendita) .
Sitoweb http://www.geocities.jp/p3ksi1/

Post-Strutture
L’artista Tatsuo Uemon Ikeda interviene invadendo gli spazi espositivi con una ragnatela di filo di seta rosso : questa sua” situazione-azione” crea una sorta di spazio virtuale che si instaura tra il filo rosso messo ad altezza d’uomo . Il filo , insieme alla presenza del pubblico e dell’artista stesso ,crea uno labirinto immaginario fino a diventare il terzo elemento di un’atmosfera tridimensionale e surreale .
Sitoweb http://uemonikeda.blogspot.it/

Micro-événement n° 14 /Future épouse aime faire de la peinture
L’artista performer Tsuneko Taniuchi con i suoi micro-eventi riesce a tradurre la tragicità dell’indifferenza umana verso il proprio prossimo nel suo video “La futura sposa ama dipingere “. Nella performance Tsuneko è una sposa solitaria vestita di bianco e rinchiusa in una vetrina che affaccia su una stada affollata di Parigi che dipinge per ore ed ore. Tsuneko con il suo silenzio “grida “che il tema dell’indifferenza è molto ricorrente e brutalmente attuale sia nella società giapponese che in quella occidentale. Le sue performance esprimono le realtà della vita che manifesta con la sua stessa presenza fisica sia da sola che con gruppi di persone e si trasformano in delle piccole fictions, appunto dei micro-eventi . La nozione di fisicità e di corpo diventa un costrutto sociale, culturale e politico tra l’artista e gli spettatori .
Sitoweb http://taniuchi.fr/

Angelo Cricchi, Lost&found - 19/5/12

Nella sua personale al Castello di Rivara, Angelo Cricchi propone i nuovi lavori del progetto Gloomy Sunday, già presentato al Mak di Vienna, che indaga l'universo femminile attraverso le tragiche esperienze di trenta donne celebri che hanno deciso di porre fine alla propria vita.

Ogni scatto è frutto dello studio approfondito col quale l'artista ha ripercorso coscienziosamente la vita delle sue icone per offrirne una caratterizzazione totale. Pur narrando episodi drammatici, le fotografie di Angelo Cricchi associano valore contenutistico e gusto estetizzante. Piuttosto che per la scelta di una tragica fine, le interpreti si distinguono infatti per una sensualità che sembra allontanare lo spettatore della consapevolezza della drammaticità del loro destino.

Le fotografie caratterizzate da quella forte valenza stilistica propria degli scatti del mondo della moda nel quale Cricchi si è formato - si è presentano come luogo intermedio in cui la finzione dei set allestiti per ogni scatto è documentata da un video backstage che conserva le tracce della fase di elaborazione dell'opera. I lavori in mostra ritraggono, tra le altre, Marilyn Monroe, Silvia Plath, Anne Sexton, Jeanne Hébuterne, Gwilli Andre, Emily Dickinson, Francesco Woodman, Magda Goebbels, Frida Kahlo.

Angelo Cricchi vive e lavora a Roma. Come fotografo di moda ha collaborato con prestigiosi internazionali, realizzando editoriali e ritratti di celebrities. Nel 1997 ha fondato una sua casa di produzione, la Losfancffouncf, con la quale realizza campagne pubblicitarie per clienti internazionali come Kenzo, Miss Sixty e Gucci. Dal 2001, in collaborazione con Silvia Morani, si cimenta nella direzione di cortometraggi e video d'arte. Nel 2009 riduve l'impegno nella fotografia di moda per dedicarsi alla "fine art photography".

Quando: 19 maggio - 28 ottobre

Dove: Castello di Rivara - Centro d'Arte Contemporanea Piazza Silano, 2 - 10080 Rivara

Orari di Apertura: ven 14:00-18:00; sab e dom: 10:00-13:00/14:00-18:00

Organizzazione: StudioArte15 di Simona Cresci e Federica Romano

Testo Critico in catalogo: Simona Cresci

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Casa Novecento - 11/12/11

CASA NOVECENTO

La performance rientra nell'universo delle interrelazioni umane (arte reazionale), e ha luogo nel contesto sociale più vicino al bisogo del superfluo: le vie dello shopping. "La cosa più interessante è la reazione della gente. La mia presenza fisica rappresenta un ossimoro, un paradosso che genera una riflessione che appare chiaramente sui volti dei passanti. Le persone che decidono di aiutarmi diventano corpo dell'opera, diventano parte dell'ossimoro".

"La performance diventa opera con le persone. Se può sembrare assurdo e bizzarro che un uomo in smoking chieda l'elemosina per comprarsi un orologio di lusso è molto più assurdo e interessante che le persone supportino questa causa. E' interessante la reazione delle persone. Ci si racconta della società più di quanto si dica con le parole. Qualcosa ci intriga, ci salta negli occhi, nella testa, e genera un veloce cortocircuito. La reazione è così immediata, istintiva, incondizionata e arriva prima di qualsiasi forma di ragionamento o comprensione. Si sorride all'uomo in smoking, ma non se ne capisce bene il motivo. Forse la ragione è semplice, tanto semplice da sfuggirci...."

"La città di Ginevra è un luogo speciale per me, non solo per via del Rolex. Il progetto SurplusNeedy è nato proprio qui, o meglio, è partito da qui. Un anno fa, passeggiando per le vie di Ginevr, ho sentito d'impulso la necessità di comprare uno smoking. Immediatamente dopo mi sono trovato a Napoli, città ricca di povertà e miserie. Guardando i mendicanti agli angoli delle strade ho capito che lo smoking era solo un primo passo verso qualcos'altro. Con lo smoking addosso le mie ambizioni sono cresciute. E se un mendicante può chiedere i soldi per sopravvivere, io con lo smoking addosso posso chiedere di più."

Surplus needy, bisognosi di superfluo, come tutti, come il mercato chiede, come noi rispondiamo. L'artista relazionale, abbandonato l'idea della produzione di un qualsisasi oggetto artistico, si concentra sulla possibilità di intervento sulla persona, la propria e quella del fruitore, in un rapporto di reciproche influenze ed interrelazioni, in grado di evolversi parallelamente alle mutazioni del tessuto sociale: l'arte diviene così il luogo d'incontro, dialogo e confronto in cui l'artista gestisce con metodologie proprie il compiersi della finalità dell'opera.

Nicolas Bourriaud, "Estetique relationnelle", Paris 2001

 

     

Macro Testaccio 8/11

In contemporanea con le serate dedicate al cinema d'autore, i video di Miguel Soares, Nordine Sajot (che ha realizzato anche dei mutlipli donati al pubblico presente) H:H: LIM, Luana Perilli sono stati proiettati sulla parete esterna dei padiglioni del Macro di Testaccio, con un interessante effetto scenografico, mentre Davide Monaldi ha allestito con le sue sculture gli spazi del lounge bar, predisposto per tutto il periodo estivo.

La collaborazione con l'Istituto Superiore di Fotografia, inoltre, ha permesso di presentare i lavori degli studenti frequentatori dei corsi della scuola, offrendo la possibilità e professionalità dimostrata durante tutto il corso dell'evento, vi diamo appuntamento alla prossima estate!

Grazie a tutti gli amici e colleghi, conoscenti e sconosciuti, che con la loro partecipazione hanno contribuito al successo di questa meravigliosa esperienza!

Simona Cresci e Federica Romano

   

  

Nordine Sajot - 21/7/11

RAQUEL GOMES

Era il 2003 quando vidi per la prima volta le opere di Raquel Gomes nella galleria Minimal di Porto. "Intimidades e outras Ausencias" era la sua prima esposizione e io ero alla ricerca di giovani artisti da promuovere in Italia. Durante il mio girovagare negli studi degli artisti, in gallerie e Musei del Portogallo rimasi molto colpita dall’affinità poetica che mi legava ad alcuni di loro, che successivamente ho presentato in Italia: da Rui Chafes a Vasco Araujo a João Louro e alla più giovane Raquel Gomes, con la quale chiudemmo la programmazione della galleria Container a Roma, gestita per un anno insieme ad altri tre illustri colleghi.

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ELVIO CHIRICOZZI

Sensazioni ed emozioni che suggeriscono ogni volta ammirazione, tormento, serenità, riflessione, paura, gioia e stupore. Questo accade quando ci si trova davanti alle opere di Elvio Chiricozzi, in particolare ai lavori dal titolo “Ritroverai le nubi” dove l’artista riproduce le nuvole e il loro diverso modo di comporsi nel cielo. Non c’è possibilità di fermare le nuvole, Chiricozzi le imprime nella sua mente e le riproduce su tavola, con la matita.

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RUI CHAFES

E’ con immenso piacere inaugurare questo nostro nuovo progetto virtuale con la mostra di Rui Chafes, artista portoghese conosciuto tra il 2003 e il 2006 durante i miei continui viaggi in Portogallo e presentato per la prima volta in Italia nel 2007, con la mostra da me curata alla Fondazione Volume! di Roma, dal titolo “Onde estou!”, con la quale presentavamo un lavoro site specific ispirato al luogo in cui la Fondazione ha la sua sede espositiva, confinante con lo storico carcere di Regina Coeli, nel cuore di Trastevere.

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